Il calciatore originario di Cariati segna due gol con il Sassuolo contro lo Spezia e raggiunge il tetto delle 100 reti in serie A: nessun altro calabrese come lui.
L’attaccante cosentino, protagonista assoluto anche nella Nazionale, si conferma come uno dei più grandi talenti in circolazione. Una doppietta per entrare nella storia del calcio calabrese e del calcio italiano. Domenico Berardi ha fatto 100, tanti i gol realizzati in serie A dall'attaccante originario di Cariati che con il Sassuolo dei miracoli da anni sta incantando gli appassionati del campionato di calcio. Contro lo Spezia Berardi ha trascinato i suoi al successo raggiungendo la tripla cifra: il miglior viatico per presentarsi da protagonista agli spareggi mondiali con l’Italia, di cui Berardi è un vero e proprio alfiere come ha dimostrato con il trionfo agli ultimi Europei.
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Per Berardi ovviamente il traguardo dei 100 gol in serie A - traguardo mai raggiunto da nessun calabrese prima di lui - è motivo di grande soddisfazione, così come l'omaggio dei suoi compagini di classe, che gli hanno preparato una maglia ad hoc. «Non sapevo della maglia per i 100 gol, si vede che credevano che arrivassi. Ci tenevo a questo traguardo. Devo continuare così e non fermarmi mai. Ho preso più consapevolezza e gioco con più libertà mentale. Devo rimanere così. Sono contentissimo di essere al livello di due punte vere come Gilardino e Belotti. Questo non è un traguardo su cui fermarmi, ma devo continuare. Devo ringraziare i tifosi che mi hanno sempre dimostrato affetto».
Di piede mancino, Berardi si caratterizza per il suo eclettismo, visto che può giocare da attaccante esterno o seconda punta: tra le sue doti, buon dribbling e fiuto del goal, oltre a essere un buon battitore di rigori e punizioni. Berardi muove i primi passi nella squadra di Bocchigliero, piccolo centro del cosentino dove è cresciuto. Nel 2009 è vicino ad entrare nelle giovanili del Cosenza, ma il trasferimento non si concretizza per via dei problemi societari della società silana. Decide dunque di fare visita al fratello maggiore Francesco, studente fuori sede a Modena. La svolta arriva quasi per caso, quando, durante una partita a calcetto con gli amici del fratello, viene notato da Luciano Carlino, allenatore in seconda degli Allievi del Sassuolo, che lo segnala alla società neroverde. Da quel giorno Berardi legherà il suo nome e la sua carriera al Sassuolo. Contro lo Spezia ora il tetto dei 100 gol nella massima serie. Negli anni le sue prestazioni lo hanno portato infine nel giro della Nazionale: il 3 ottobre 2015 Berardi è convocato per la prima volta dal ct Antonio Conte, per le ultime due gare di qualificazione all'Europeo 2016, ma è costretto a lasciare il ritiro per infortunio. Ma su Berardi confida anche il Ct Mancini, che lo fa esordire in maglia azzurra a giugno 2018, nell'amichevole persa per 3-1 contro la Francia e lo schiera spesso in campo nella trionfale cavalcata degli Europei dello scorso anno.











