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“In salvo” le prime riforme della sanità

Il governo nazionale ha deliberato la non impugnazione delle leggi regionali sull’”Azienda Calabria Zero” e sull’unificazione tra le aziende ospedaliere di Catanzaro

Le prime azioni di riforma della sanità calabrese intraprese dalla struttura commissariale guidata dal governatore Roberto Occhiuto e dalla Regione reggono al vaglio di costituzionalità del governo. Il Consiglio dei ministri ha ufficialmente verbalizzato la non impugnazione davanti alla Corte costituzionale delle due più importanti leggi regionali approvate in questo primo scorcio di legislatura: la legge che istituisce il nuovo organo di governance, l'"Azienda Calabria Zero", che centralizza molte competenze in campo sanitario in un unico soggetto, e la legge regionale che prevede l'integrazione e in sostanza l'unificazione tra l'azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” e l'azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro (il nome della nuova azienda sarà “Azienda Renato Dulbecco”, in omaggio al grande biologo e medico originario di Catanzaro, premio Nobel per la Medicina nel 1975). 

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