Un ritratto commovente di quella stagione dell’anima che più d’ ogni altra si esprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. Nuove emozioni regalate da Fabio Geda
Anna, Andrea, Cora e Valerio sono compagni di classe al liceo scientifico. Assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate
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Anna, Andrea. Cora e Valerio sono compagni di classe al liceo scientifico. Assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. Il perno di queste esistenze, ancora brevi e già segnate da perdite e ferite, chi ha un fratello morto, chi un padre assente, chi un padre violento. Il loro punto di riferimento è Azeglio, un anziano robivecchi che ha una bottega nascosta piena di oggetti recuperati da persone che volevano sbarazzarsene e che lui aggiusta e poi rivende. Il più tormentato dei quattro ragazzi è Andrea, che dopo la fase dei primi amori, l’esame di maturità e la scelta universitaria, viene assalito da un senso di vacuità, come se ciò che prima lo appagava si sia svuotato di ogni senso. Torna da solo in un giardino dove, quindicenni, avevano fatto irruzione notturna ed erano stati circondati da un nugolo di farfalle. Ma le farfalle, con la loro magia, metafora dell’incanto dell’adolescenza, non si sono più. Non è nel passato che può trovare un senso alla sua vita, ma in scelte radicali. E ricordando la pace che aveva sperimentato a Ceglio, un paese dove aveva soggiornato per qualche giorno durante una vacanza a piedi in montagna con Anna, decide di trasferirsi lì da solo ristrutturando una vecchia casa in rovina e facendo mille lavoretti manuali. Fino a quando uno dei tanti disastri che flagellano i nostri territori dissestati, travolge di fango un piccolo edifico a cui stava lavorando, trascinandolo via. E nel disperato tentativo di non soccombere si aggrappa ai ricordi, alle cose belle, agli amici più cari, un legame che non si è interrotto e che diventa strumento di salvezza. Fabio Geda, autore del fortunatissimo romanzo “Nel mare ci sono i coccodrilli” , torna nelle librerie con “La scomparsa delle farfalle” per raccontare la generazione cresciuta negli anni Novanta. Fabio Geda conosce bene i ragazzi di oggi, e spesso scrive per loro. Ma in questo ultimo romanzo, ha sicuramente attinto ai suoi ricordi di giovane torinese nell’ ultimo decennio del secolo scorso, anche se i personaggi sono molto più giovani di quanto lui lo fosse allora. Tra conflitti occasionali di meraviglia, tra realtà quotidiana e rivelazioni, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l’ energia della giovinezza. Un ritratto commovente di quella stagione dell’ anima che più d’ ogni altra si esprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino.











