Lo Scaffale : Cinema

Quando la bellezza fisica è decisamente sopravvalutata

Una commedia per tutti, a tratti decisamente esilarante, che fa ricorso ai meccanismi classici del genere,

Omaggi (a partite dal titolo, che cita Jerry Lewis), un incrocio di comicità e una storia che rimarca, in chiave farsesca, quanto la bellezza fisica si decisamente sopravvalutata. Lillo e Greg dirigono – e interpretano – assieme ad Eros Puglielli “Gli idoli delle donne”, commedia spassosa dai sapori variegati, com’è variegata (e decisamente intelligente) la comicità del duo, perfettamente a loro agio nell’essere tutto e il contrario di tutto, che qui rimarcano ancora una volta il loro magistrale estro umoristico. Commedia ridereccia garbata e vecchio stile, dunque, che si dichiara discendente diretto degli stessi Mel Brooks e Jerry Lewis, pur rivedendo tutto in chiave italiana.

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Il film racconta la storia di Filippo (Lillo), un gigolò affascinante, il migliore che si possa trovare e il più desiderato. Qualsiasi donna cade ai suoi piedi, perché attratta dal suo charme e dal suo aspetto estetico. In verità, l'unica arma di Filippo è la bellezza, perché per il resto non brilla di intelligenza.
A causa di un incidente che colpisce il suo viso, però, il bel Filippo è costretto a passare sotto i ferri del chirurgo per una plastica facciale, ma il risultato non è proprio come sperato. Il gigolò si risveglia con l'aspetto di Lillo e il suo aspetto è totalmente diverso da quello precedente.
Ora che ha perso la sua avvenenza, l'uomo non riesce più a lavorare come un tempo. Disperato, decide di rivolgersi a Max (Greg), un guru nel campo della sensualità e una vera leggenda tra i gigolò. Max sa come ammaliare e soddisfare una donna nonostante l'aspetto fisico, motivo che lo ha reso il più ambito di sempre, fino al suo misterioso ritiro come gigolò, di cui tutti ignorano la causa.
Nonostante gli insegnamenti e gli allenamenti a cui viene sottoposto, Filippo non riesce ad avere gli stessi risultati di un tempo. L'unica donna che riesce a conquistare è una ragazza colombiana, che finisce per innamorarsi completamente di lui. La giovane, però, è la figlia di un noto trafficante di droga, che darà filo da torcere a Filippo e Max.

RITICA DI GLI IDOLI DELLE DONNE

Alla seconda regia, con l'apporto di Eros Puglielli, Lillo e Greg divertono in una commedia per tutti, a tratti decisamente esilarante, che fa ricorso ai meccanismi classici del genere, alternando gag fisiche e verbali con molta efficacia. Ottimo anche il terzetto Guzzanti/Spada/Maryna, per un film senza eccessive ambizioni, colmo di riferimenti cinefili e godibile al di là della esile trama. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)
Gli idoli delle donne: leggi la nostra recensione completa del film.

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