Lo Scaffale : Cinema

Un po' James Bond e un po' Fast and Furious

Uscita in poche sale e poi su Netflix dal 22 luglio: è il programma per il film diretto dai fratelli Russo “The Gray Man” con Ryan Gosling che per questo ruolo si è preparato molto fisicamente

Nel supercast tra gli altri Ana de Armas, Billy Bob Thornton, Chris Evans, Wagner Moura, Regé-Jean Page.

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Uscita in poche sale e poi su Netflix dal 22 luglio: è il programma per il film diretto dai fratelli Russo (che per chi non lo sapesse o ricordasse hanno guidato alcuni dei recenti film di supereroi dell'universo Marvel di maggior successo, da Captain America: Civil War sino a Avengers: Endgame) che vede Ryan Gosling nei panni di un ex-CIA inseguito da un cattivissimo spietato. Nel supercast tra gli altri Ana de Armas, Billy Bob Thornton, Chris Evans, Wagner Moura, Regé-Jean Page.
"Tanto training per questo film e una squadra di stunt-men incredibile. Ho attraversato tutti i diversi stili di arti marziali e poi ho avuto come consulente un membro della Delta Force. Ho avuto consigli incredibili: se hai intenzione di andare a dormire, lega il laccio delle scarpe alla porta così se qualcuno entra lo saprai. È stato facile, insomma, immedesimarsi in Six perché è un eroe analogico in un mondo digitale". Così Ryan Gosling nel junket internazionale parla del suo personaggio in THE GRAY MAN di Anthony e Joe Russo, gli stessi registi di AVENGERS: ENDGAME, in sala dal 13 luglio.


Un po' James Bond e un po' Fast and Furious, l'aggettivo che suscita questo action movie è 'esagerato'. THE GRAY MAN è infatti esagerato nel costo - con un budget di 200 milioni di dollari è il film Netflix più costoso di sempre - esagerato nelle location, si va dallo Château de Chantilly in Francia a Los Angeles, dalla Repubblica Ceca alla Thailandia, dall'Austria e l'Azerbaigian ed è, infine, esageratissimo nelle scene d'azione che coprono circa tre quarti del film. Il tutto immaginato poi come un'avventura globale con tanto di spie, esplosioni, armi da fuoco, cadute da aerei e rappresentato con iper-realismo, iper-violenza, iper-rumore e con i villain più cattivi di sempre. Basato sull'omonimo romanzo del 2009 di Mark Greaney (Newton Compton), il film è pubblicizzato come il primo di un franchise su cui Netflix punta molto. E si vede.
Questa la storia. Court Gentry (Ryan Gosling), detto anche Sierra Six, è un agente della Cia sotto copertura che fa parte di quella maledetta zona grigia che fa il lavoro sporco e non compare. Prelevato da un penitenziario federale e assoldato dall'ex supervisore Donald Fitzroy (Billy Bob Thornton), Court Gentry era un tempo un sicario. Ora diventa invece l'obiettivo di una caccia internazionale lanciata da Lloyd Hansen (Chris Evans), ex collega della Cia del tutto psicopatico che mette una taglia sulla sua testa, innescando una caccia all'uomo a cui partecipano i più feroci assassini di tutto il mondo. Dalla parte di Gentry per fortuna c'è però l'agente Dani Miranda (Ana de Armas). (ANSA).

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