C'è stata tanta Italia, in particolare tanta Calabria, al Bucharest International Film Festival, svoltosi dal 29 settembre al 9 ottobre scorsi grazie ad Alessandro Grande
Il fim ha chiuso la sezione "Focus Italia" dedicata al cinema italiano e diretta dall'attrice e regista italo rumena Kristina Cepraga
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CATANZARO - C'è stata tanta Italia, in particolare tanta Calabria, al Bucharest International Film Festival, svoltosi dal 29 settembre al 9 ottobre scorsi, grazie alla presenza del regista Alessandro Grande.
Il Biff è tra gli eventi cinematografici più attesi e importanti di tutta la Romania, presieduto da Dana Dimitru-Chelba, si svolge da 18 anni nella capitale ed è l'equivalente del nostro Festival di Roma. Il regista oltre a presentare il suo film "Regina", che ha chiuso la sezione "Focus Italia" dedicata al cinema italiano e diretta dall'attrice e regista italo rumena Kristina Cepraga, è stato uno dei cinque membri della giuria internazionale che ha decretato il film vincitore di questa edizione.
In giuria insieme a Grande, il regista ucraino Valentyn Vasjanovyc, scelto per ben tre volte a rappresentare con i suoi lungometraggi l'Ucraina agli Oscar, l'attrice rumena Daga Rogoz, l'attore e regista Dorian Bogutà che ha ottenuto il successo internazionale con il suo film Legacy attualmente su Netflix, e la giornalista Roxana Calinescu. Un parterre d'eccezione che ha valutato gli otto film in concorso, provenienti da tutto il mondo e dai maggiori festival internazionali, dal Festival di Cannes al Festival di Berlino.
"Sono molto onorato di aver avuto questo ruolo all'interno di un festival così prestigioso - ha commentato Grande - ed essermi confrontato con personalità internazionali di rilievo nell'ambito cinematografico". Intanto il primo lungometraggio di Grande, Regina, dopo la presentazione in concorso al Festival di Torino e i venticinque premi tra cui due Ciak d'oro, continua ad ottenere consensi: pochi giorni fa è arrivata la notizia per il regista di essere tra i dieci autori italiani a contendersi il prestigioso premio Mario Verdone, che sarà consegnato direttamente dal figlio Carlo, all'interno del 23° Festival del Cinema europeo che si svolgerà dal 12 al 29 novembre in Puglia.
Alessandro Grande classe 1983, è un regista e sceneggiatore italiano da sempre vicino a tematiche sociali. Vincitore del David di Donatello 2018 per il Miglior Cortometraggio e finalista per tre volte (due in cinquina) ai Nastri d’Argento. Con i suoi ultimi tre lavori ha vinto più di 150 premi. Il suo primo lungometraggio “Regina”, è stato l’unico italiano in concorso al 38° Torino Film Festival, ha vinto il Ciak d’oro “Cult Movie”, ha ottenuto un premio speciale e una candidatura ai 75 Nastri d’Argento e al 61° Globo d’oro come Miglior Opera Prima.
Nasce a Catanzaro nel 1983, è un regista e sceneggiatore cinematografico. Dottore Magistrale in Storia, Scienze e Tecniche dello Spettacolo, presso l’Università di Tor Vergata con votazione 110/110 e menzione di lode. Si specializza in regia cinematografica e frequenta diversi seminari e stage tra i quali quello diretto da Aurelio Grimaldi in “Regia e sceneggiatura cinematografica”.











