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Reggina, 90 minuti da dentro o fuori

Dopo la sconfitta a Bari gli amaranto dovranno obbligatoriamente battere l’Ascoli e sperare in altri risultati  favorevoli per accedere ai playoff di serie B

Mister Inzaghi: «Dobbiamo credere in un traguardo che la squadra ha meritato. Quanto al mio futuro, ho bisogno di parlare con la società»

Uno spareggio playoff. Dopo la sconfitta a Bari la Reggina resta a quota 47 punti in classifica nel campionato di serie B e adesso negli ultimi 90 minuti dovrà obbligatoriamente battere l’Ascoli e sperare in contemporanea nei risultati negativi di almeno una tra Palermo, Pisa e Venezia. Un appuntamento al quale gli amaranto arrivano dopo un periodo davvero travagliato

«Sul campo ci siamo sudati e conquistati i 52 punti, speriamo di poter centrare i play-off che abbiamo meritato. Mi auguro che la gente venga numerosa, i ragazzi lo meritano. A inizio stagione tutto ciò sarebbe stato impensabile, non posso che fare i complimenti alla squadra. Su quello che succede fuori dal campo non posso incidere», ha detto l'allenatore della Reggina Inzaghi, che poi con riferimento al suo futuro ha così dichiarato a Sky Sport: «Dobbiamo crederci di poter realizzare qualcosa di storico, perché andare ai play off con una penalizzazione così sarebbe importante e comunque vada spero che la gente venga ad applaudire questi ragazzi che da gennaio in avanti hanno trascorso mesi complicati. Abbiamo letto di tutto ma non si è mai mollato. Il sogno chiesto dalla società lo avevamo raggiunto sul campo. Adesso - ha sostenuto Inzaghi - dobbiamo fermarci un attimino, da gennaio sono successe tante cose ed ho bisogno di parlare con la società a prescindere dai contratti. Bisogna parlare e poi vedremo quale sarà il percorso. Mi dispiacerebbe non fare i play off perché sul campo li abbiamo conquistati con lotta, fatica e sudore. Siamo partiti con una società nuova, giocatori nuovi, un progetto triennale, avere conquistato sul campo i play off lo ritengo un buonissimo risultato. Il girone di andata ci aveva illuso un po' tutti, non me, con la società avevo preventivato un mercato importante che per i motivi che conoscete non abbiamo potuto fare e così l’obiettivo era diventato quello dei play off. Adesso speriamo di farcela nonostante la penalizzazione».

Intanto, la Reggina ha deciso di non ricorrere al Collegio di garanzia del Coni dopo il pronunciamento della Corte d'appello Federale che ha ridimensionato da 7 a 5 punti la penalizzazione in classifica per il mancato pagamento di scadenze fiscali e previdenziali. Lo ha annunciato il presidente della società Marcello Cardona che ha spiegato le difficoltà incontrate dalla società, che da una parte ha sottoscritto un concordato con il Tribunale fallimentare di Reggio Calabria, e dall'altra non è stata messa nelle condizioni di onorare le scadenze federali. «Abbiamo fatto solo quello che ci ha imposto il Tribunale - ha spiegato Cardona - e da lì si è creata una sorta di corto circuito». 

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