Festeggia la Rari Nantes Auditore Crotone che corona il sogno di tornare nella serie A2 di pallanuoto maschile sconfiggendo i napoletani del San Mauro
Straordinaria cavalcata della squadra crotonese. Il presidente Arcuri: «Un risultato incredibile che suggella tre anni di durissimo lavoro»
Il trionfo degli "squali" pitagorici. Festeggia la Rari Nantes Auditore Crotone che corona il sogno di tornare nella serie A2 di pallanuoto maschile. Una lunga cavalcata che ha permesso alla squadra del presidente Vincenzo Arcuri di vincere la stagione regolare e poi di aggiudicarsi semifinale e finale. L'ultimo successo, quello che ha sancito il salto di categoria, in gara due contro il San Mauro Nuoto battuto per 10-7 (2-1, 2-1, 2-1, 4-4) dopo l'8-5 in gara uno. Il tecnico Francesco Arcuri ha schierato Sibilla. Amatruda (1), Abela, Zovko (2), Cusmano (1), Trak, Giacoppo M. (4), Giacoppo E. (1), Ursino (1), Candigliota, Fusto, Caliogna, Palermo.
A fine gara esplode la gioia della Rari Nantes Crotone, espressa dalla soddisfazione del presidente della formazione pitagorica. «È un risultato incredibile perché – sottolinea Vincenzo Arcuri - chiude un percorso, un progetto avviato ed è ancora più soddisfacente rispetto ad una vittoria sportiva fine a se stessa. In questo successo ci sono tre anni di progetto, programmazione, dettagli curati nei minimi particolari, che arrivano al termine di una cavalcata entusiasmante. C'è stato di tutto, il Covid, l'impianto chiuso, la sconfitta in finale della scorsa stagione, le problematiche che ogni società in questo mondo e in questo sport affrontano, però ne siamo usciti vincenti e questo è il risultato che abbiamo conquistato. Un risultato importantissimo al quale - rimarca il presidente della Rari Nantes Auditore Crotone - bisogna dare merito e ringraziare tutti i ragazzi, tutti quelli che in questi tre anni hanno dato il loro contributo grande, piccolo, minimo, di presenza e sostegno alla nostra squadra. È una soddisfazione veramente grande perché non è frutto di un passaggio fortunoso, qui la fortuna non c'entra, anzi l'abbiamo sfidata perché abbiamo eliminato completamente la possibilità di avere o dovere affrontare eventi poco fortunati o sfortunati. Questo ripaga tanto perché da la sensazione di quello che è il lavoro fatto».
Nella disamina della stagione trionfale Arcuri poi osserva: «Abbiamo superato le difficoltà. Il poter allenarci e giocare a Crotone ha inciso molto. Lo scorso anno per dire, a Crotone, siamo riusciti a fare solamente la gara di finale d’andata all’impianto olimpionico, quest’anno abbiamo potuto giocare tutta la stagione in città. Chiaramente Crotone si è andata a scontrare con provincie e realtà importanti. Abbiamo battuto e sconfitto società di Catania, Napoli, Bari, Palermo, Siracusa, Messina tutte città che hanno tessuti importanti. Nonostante tutto la “piccola Crotone” è riuscita a ritagliarsi un suo spazio».















