Cultura e Società

Corti Cosenza, il giorno di Mimmo Calopresti

Il regista di origini calabresi si è letteralmente messo a disposizione dei ragazzi delle scuole cosentine, raccontando della sua vita professionale e non solo

Racconta di essere rimasto colpito dalla grande tenacia di Versace che da Reggio Calabria è diventato lo stilista più importante del mondo

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COSENZA - Versace e Pasolini. Questi due grandi personaggi sono stati la stella polare dell’incontro che il regista calabrese Mimmo Calopresti ha tenuto all’interno della nona edizione di Corti Cosenza, il festival di cortometraggi e scrittura creativa voluto da “Teatro in note” con la direzione artistica di Vera Segreti.

Calopresti si è letteralmente messo a disposizione dei ragazzi delle scuole cosentine, raccontando della sua vita professionale e non solo.

All’incontro erano presenti con lui e Vera Segreti, Giuseppe Citrigno in qualità di presidente regionale Confindustria sezione Cinema e spettacolo e Pina Sturino, consigliera provinciale delegata dalla presidente della Provincia Rosaria Succurro trattenuta in altro impegno istituzionale.

In sala gli alunni dei licei scientifici “Enrico Fermi” e “Gb Scorza”, degli Iis “Valentini-Majorana” e “Lucrezia della Valle” e del polo tecnico-scientifico Brutium di Cosenza.  

Mimmo Calopresti ha raccontato della meravigliosa fatica che è stata raccontare in pellicola Pier Paolo Pasolini, autore al centro della nona edizione di Corti Cosenza, e del suo prossimo film che racconterà la vita, il successo e la tragica fine dello stilista calabrese Gianni Versace.

Calopresti è rimasto colpito dalla grande tenacia di Versace che, dal corso di Reggio Calabria dove viveva da giovane, è diventato lo stilista più importante del mondo.

«Mimmo Calopresti è un grande esempio di chi crede in un sogno e lo riesce a tramutare in realtà - dice il direttore artistico Vera Segreti -, Sapevo della sua spiccata sensibilità ma mi ha colpito come si sia messo a servizio dei ragazzi per soddisfare le loro curiosità e chiarire i loro dubbi. Ragazzi che, ogni volta, mi rendono orgogliosa perché preparano domande approfondite per i personaggi del mondo della cultura che incontrano grazie a Corti Cosenza. Non possiamo certo fargli incontrare Pasolini ma l'obiettivo che stiamo raggiungendo è quello di permettere loro di conoscere un gigante della nostra letteratura e il mio grazie va anche alla sensibilità dei loro docenti che li stimolano insieme a noi». 

Corti Cosenza proseguirà il 25 febbraio, alle ore 20.30 all’Auditorium Guarasci, quando verrà ricordato un altro gigante della cultura italiana: Fabrizio De André con il concerto “Gli arcobaleni di altri mondi. Intorno a Fabrizio De André”.

A suonare saranno i musicisti Sasà Calabrese, Danilo Chiarella, Massimo Garritano, Daniele Moraca, Checco Pallone e Roberto Risorto.

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