Iniziativa dell’Amministrazione Comunale guidata da Nicola Fiorita che ha lo scopo di acquisire un ruolo centrale nei settori della cultura e creatività, della qualità urbana
Dal 6 al 9 maggio prossimi, studenti architetti-ingegneri, dell’Università di Trento, con i loro docenti, saranno in viaggio studio nel capoluogo
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CATANZARO - Dal 6 al 9 maggio prossimi, studenti architetti-ingegneri, dell’Università di Trento, con i loro docenti, saranno in viaggio studio a Catanzaro per individuare soluzioni di urbanistica ecologica in Calabria, attraverso proposte di un nuovo sistema spazi pubblici di qualità, riduzione del traffico auto e più mobilità ecologica, nuove idee per i parchi, l’arte, la cultura.
Nasce da questi obiettivi l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Catanzaro, che ha lo scopo di acquisire un ruolo centrale nei settori della cultura e creatività, della qualità urbana. Dopo un’attenta analisi del territorio che prende in considerazione le numerose criticità e assenze di servizi e infrastrutture, l’iniziativa vuole valorizzare la città e il suo esteso hinterland, dunque dal quartiere Marinaro alla Sila catanzarese.
Il lavoro degli allievi progettisti, studenti del terzo anno del Corso di Architettura-Ingegneria, è parte di una ricerca sulle nuove forme di vita nelle città meridionali, sulla necessità della rigenerazione dei luoghi, come contributo alla necessaria Transizione Urbana-Ecologica delle città, dentro una visione e nuove proposte, frutto del fiducioso sguardo giovanile dei futuri progettisti verso la salvaguardia della natura e la qualità urbana.
Il loro arrivo, previsto per il giorno 6 maggio, a Catanzaro, dove risiederanno, consentirà all’Amministrazione di ottenere uno sguardo originale e particolare su questi luoghi che sono già oggetto di uno studio e di un lavoro attento da parte del Comune.
Saranno accompagnati dai docenti, dell’Università di Trento, tra i quali il titolare della Cattedra di Progettazione Urbana, il Professore e Architetto Giuseppe Scaglione, calabrese di origine, che da tempo conduce ricerche sulle potenzialità dei nostri territori e città, Sila e centri dal Parco, Corigliano-Rossano, le città di Cosenza e Rende, Catanzaro, anche attraverso il supporto di originali campagne fotografiche del fotografo Luca Chistè, con percorsi di studio e didattica dedicati nel corso di diversi anni accademici ai temi del Sud, confrontandole con molte delle esperienze del Nord.
I temi proposti dal docente, su cui si gli studenti si misurano sono diversi e articolati: il più importante è uno studio di Masterplan di rigenerazione per tutto l’asse di Viale Magna Grecia, a partire da Catanzaro Sala, fino all’edificio dismesso del vecchio ospedale, coinvolgendo la parte naturalistica del fiume Musofalo. Lungo questo percorso, in cui la città ad Est è povera di attrezzature collettive, si incrociano l’ex Italgas, parte dei sistemi di percorsi pedonali e scale mobili mai completati, il mai concluso centro commerciale, i parcheggi sotto al Teatro Politeama, fino all’ex Mercato, oggi archivio di Stato e al complesso dell’Ospedale vecchio ormai in stato di avanzato abbandono. Un progetto complesso che guarda ai nodi della città tra storia, modernità e periferia.
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