Cultura e Società

Da cliente a responsabile, le Poste diventano casa

La storia di Pietro Cannatelli, 23 anni, che dirige l’ufficio postale di Sorianello, piccolo centro delle Serre Vibonesi in cui vivono poco più di mille persone

“Il mio percorso all’interno dell’azienda ha inizio all’età di 20 anni, nel 2019, quando a seguito di una candidatura sono stato assunto come portalettere”

PUBBLICITA'

VIBO VALENTIA - E’ una delle risorse più giovani di Poste Italiane in Calabria, Pietro Cannatelli, 23 anni, dirige l’ufficio postale di Sorianello, piccolo centro delle Serre Vibonesi in cui vivono poco più di mille persone. “E’ stata una fortuna essere assegnato all’ufficio postale del mio paese d’origine – dice il giovane dipendente – dove fino a qualche anno fa ero “semplicemente” un cliente, mentre oggi ne sono il responsabile”.

Nei primi sei mesi del 2022, in Calabria, l’Azienda ha formalizzato 27 assunzioni tra operatori di sportello e consulenti finanziari. I neo assunti andranno a rafforzare i team di lavoro degli oltre 600 Uffici Postali operativi su tutto il territorio regionale, continuando così a garantire una presenza costante e qualificata sul territorio.

“Il mio percorso all’interno dell’azienda ha inizio all’età di 20 anni, nel 2019, quando a seguito di una candidatura sul sito di Poste Italiane sono stato assunto come portalettere con un contratto a tempo determinato in provincia di Reggio Emilia – spiega Cannatelli -. Proprio durante questa mia prima esperienza in Poste Italiane ho deciso di candidarmi alla posizione di sportellista, la quale proponeva più stabilità visto il contratto a tempo indeterminato, ma soprattutto un’opportunità di crescita con la possibilità di ricoprire un ruolo differente caratterizzato da maggiori responsabilità. Nel mese di maggio dell’anno seguente, dopo poco meno di un anno all’interno dell’azienda si è conclusa la mia prima esperienza. Dopo pochi mesi dalla scadenza del contratto, ricevo una mail contenente l’invito a partecipare ai test di selezione riguardanti la candidatura alla posizione di sportellista. La selezione è stata molto simile in quanto era composta da un test di logica, un esame di Inglese e un colloquio conoscitivo. A pochi giorni dalla conclusione dell’iter di selezione son stato ricontattato telefonicamente e ho ricevuto la proposta ufficiale per poi firmare un contratto di lavoro a febbraio del 2021”.

Di certo l’opportunità che mi è stata data da Poste Italiane ha cambiato la mia vita in meglio senza ombra di dubbio – ha detto ancora - . Questo perché da un lato mi ha offerto un ottimo lavoro vista la possibilità di imparare giorno dopo giorno e di stare costantemente a contatto con i clienti, e allo stesso tempo mi ha garantito una stabilità economica in giovane età. Dal mio punto di vista quest’ultimo fattore al giorno d’oggi non è da sottovalutare, in quanto molti giovani in Italia (laureati e non) faticano a trovare un lavoro stabile rendendo quasi impossibile dar vita a progetti personali. Per tale motivo mi ritengo fortunato, in quanto prima di intraprendere il mio percorso in Poste Italiane ero anch’io uno dei tanti giovani ad aver iniziato gli studi universitari che aveva davanti a sé un futuro abbastanza incerto”.

 L'articolo integrale nel Settimanale di venerdì in formato digitale

 

Ultim'ora