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Il “miracolo” della nuova Procura di Catanzaro

Alla cerimonia di inaugurazione della sede il ministro della Giustizia Nordio ha elogiato il lavoro concluso grazie all’intuizione del procuratore Gratteri

Il Guardasigilli particolarmente colpito dalla realizzazione di un progetto che «coniuga l’arte con l’efficienza e con la modernità»

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«Un miracolo». Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha concluso la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Procura della Repubblica di Catanzaro, realizzata grazie al recupero del Convento dell'Osservanza, uno dei siti di maggiore pregio della città capoluogo della Calabria. 

«Ringrazio l'amico Gratteri che – ha sostenuto ancora Nordio - ha fatto un miracolo coniugando l'arte con l'efficienza e la modernità. L'altro giorno il procuratore generale della Cassazione e anche il primo presidente hanno evidenziato il rapporto tra l'arte e la giustizia, che hanno in comune molte cose, la prima delle quali è l'armonia. La giustizia è o dovrebbe essere proporzione, armonia esattamente come una struttura artistica. E qui – ha evidenziato il ministro della Giustizia - abbiamo un esempio di come si sia coniugata la giustizia con l'arte, con l'armonia, con le proporzioni». Nordio ha poi osservato: «È anche con una certa invidia che dico queste cose. L'esempio di Venezia è emblematico: 20 anni fa a Venezia avevamo un tribunale che era completamente fuorilegge. Avevamo individuato un palazzo storico veneziano adeguato ma mancavano i servizi igienici, quando l'architetto del Comune individuò i metodi per creare questi servizi igienici, intervenne  l'autorevole esponente delle Belle Arti dicendo che non si poteva toccare un mattone. Quindi – ha specificato il ministro della Giustizia - avevamo tre leggi: la prima diceva che Venezia doveva avere un tribunale, la seconda diceva che il Tribunale doveva avere i servizi igienici, la terza diceva che i servizi igienici non si potevano fare perché non si poteva toccare il palazzo. Bene, hanno impiegato 20 anni per avere una Cittadella della giustizia. Questo – ha detto Nordio - è un ossequio formale che rivolgo al procuratore Gratteri e anche al Meridione: quando si parla si efficienza del Nordest abbiamo avuto un esempio quasi di paralisi della giustizia, proprio perché è difficile conciliare il bello, il buono, il giusto, proprio per questa presenza - per fortuna - di una grande eredità artistica, che però talvolta compromette l'evoluzione della modernità. Grazie quindi per questo miracolo che è stato fatto». 

Ovviamente soddisfatto per un traguardo davvero importante il procuratore Gratteri, che ha ringraziato il ministro Nordio «per la sensibilità dimostrata nel partecipare a questa nostra gioia», ricordando che «questa storia nasce il 16 maggio 2016, il giorno del mio insediamento», quando il procuratore di Catanzaro per la prima volta accennò alla possibilità di recuperare la struttura che oggi ospita la nuova Procura chiedendosi «perché era chiusa da anni».

 

Quanto l’arte abbraccia la giustizia

L’epilogo di un lungo percorso di collaborazione tra varie istituzioni per recuperare uno dei siti di maggior pregio della città capoluogo

L'arte, la storia e la bellezza che abbracciano la giustizia. È stata inaugurata la nuova sede della Procura della Repubblica di Catanzaro  che ha trovato spazio nell’ex Ospedale Militare della città. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, alla presenza del procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, e dei rappresentanti dell’Agenzia del Demanio. 

«L’inaugurazione della nuova sede  - fa sapere l'Agenzia - avviene al termine di un lungo percorso di collaborazione tra istituzioni e segue di poche settimane la stipula del contratto di comodato d’uso gratuito per 99 anni dell’ex Ospedale Militare di Catanzaro tra il Ministero della Giustizia e il Comune di Catanzaro». I lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione per un importo pari a 11,45 milioni di euro sono stati finanziati dall’Agenzia del Demanio che riveste anche il ruolo di Stazione Appaltante. Il trasferimento degli Uffici giudiziari di Catanzaro comporta la chiusura di locazioni passive, con un risparmio di spesa per lo Stato di 1 milione di euro annui, ed il rilascio di considerevoli spazi in uso governativo che saranno utilizzati per la sistemazione di altre amministrazioni pubbliche. 

Il complesso dell’ex Ospedale Militare di Catanzaro è un edificio realizzato a partire del XV secolo che ospitava in origine il convento degli Osservanti. Dichiarato edificio di interesse storico artistico nel 2011, ha una superficie di circa 8.800 mq che nel tempo ha subito molte modifiche, anche a seguito del suo utilizzo come presidio militare a partire dalla metà dell’‘800. L'intervento di rifunzionalizzazione degli spazi ha riguardato il restauro e ridisegno funzionale dell’edificio storico, con il recupero delle facciate e la conservazione delle coperture e la sistemazione delle coperture piane oltre alla riqualificazione delle aree esterne, anche attraverso il recupero degli arbusti di pregio e una pavimentazione in masselli di calcestruzzo. Tutti gli interventi hanno garantito la massima tutela degli elementi originali nel rispetto dei caratteri storico-architettonici dell’edificio e dei criteri ambientali in linea con l’abbattimento dell’impatto sui costi energetici. Oltre all'intervento conclusivo di Nordio, la cerimonia di inaugurazione ha registrato l'indirizzo di saluti del procuratore Gratteri, e gli interventi del progettista della struttura, Vincenzo Corvino, dello Studio Corvino+Multari, del presidente vicario della Corte d'appello di Catanzaro Gabriella Reillo, del procuratore generale di Catanzaro Giuseppe Lucantonio e del presidente dell'Ordine degli avvocati di Catanzaro, Antonello Talerico. 

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