Lo Scaffale : Cinema

La coscienza sta nella “Nostalgia”

L'ennesimo inno d'amore a Napoli da parte di Mario Martone, ma questa volta quello più dark e lontano dai facili stereotipi. Successo del film a Cannes

E’ tratto dall'omonimo romanzo di Ermanno Rea ed è ambientato nel Rione Sanità. Protagonista Pierfrancesco Favino nel ruolo di Felice

La coscienza sta nella nostalgia/Chi non si è perso non ne possiede. Parte così, con questo citazione pasoliniana, l'ennesimo inno d'amore a Napoli da parte di Mario Martone, ma questa volta quello più dark e lontano dai facili stereotipi.
Nostalgia, film diretto da Mario Martone, è tratto dall'omonimo romanzo di Ermanno Rea ed è ambientato a Napoli nel Rione Sanità. È qui che il protagonista Felice (Pierfrancesco Favino) torna dopo quarant'anni di assenza, lontano dalla sua terra. L'uomo, tornato per sua madre, resterà qui dove è nato più a lungo di quanto aveva previsto, mentre riscopre i luoghi, i codici del quartiere e fa i conti con un passato che lo divora.

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Da giovane Felice insieme a Oreste (Tommaso Ragno), suo amico d'infanzia, nonché compagno di bravate, ha commesso qualche piccolo crimine, fino a quando un uomo non è morto. È per questo motivo che Felice si è allontanato dalla città, andando a vivere all'estero, ma non tradendo mai l'amicizia con Oreste. Ora che è tornato nel rione Felice vorrebbe rivedere il suo vecchio amico, ma Oreste, noto ormai come il delinquente del quartiere, non si è mai allontano da quel mondo, che sembra averlo assorbito totalmente.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2022. È il quarto film di Martone a essere presentato al Festival di Cannes. Nel cast: Pierfrancesco Favino, Francesco Di Leva, Tommaso Ragno, Aurora Quattrocchi, Sofia Essaidi, Nello Mascia, Emanuele Palumbo, Artem, Salvatore Striano, Virginia Apicella

Non era facile, nemmeno per Martone, gestire nella maniera adatta i toni di questo film, il rapporto del suo protagonista con quel sentimento sfuggevole e mobile che è raccontato dal titolo e dalla storia, senza diventare didascalico, senza essere melenso. Senza, al contrario, stare troppo distante dalle vicende e dalle passioni. Nostalgia è un film potente e amniotico, fatto di passioni antiche e viscerali, della voglia e della necessità di smarrirsi per creare una nuova mappa di sé, per pacificarsi col passato e andare incontro al proprio destino. Intense e commoventi le scene in cui Felice si confronta con la madre anziana, e con l'amico d'infanzia diventato pericoloso e paranoide boss camorrista. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

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