Lo Scaffale : Cinema

Se Los Angeles sbarca in Puglia

Se Los Angeles sbarca in Puglia

“Viaggio a sorpresa”, film diretto da Roberto Baeli, racconta la storia di Michael The Cruise (Ronn Moss), un broker di New York da sempre affascinato dall'Italia

Il fulcro nell’incontro con Lino Banfi. Ma alla fine i due mondi non si incontrano. I due attori restano sui propri registri, sulle proprie espressioni 

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“Viaggio a sorpresa”, film diretto da Roberto Baeli, racconta la storia di Michael The Cruise (Ronn Moss), un broker di New York da sempre affascinato dall'Italia. L'uomo è così innamorato del Bel Paese che decide di comprare una masseria e trasferirsi dalla Grande Mela in Puglia per dare una svolta alla sua vita, finora troppo monotona.
Michael vive in una casa fredda e vuota, cemento e vetro, quella in cui ci immaginiamo viva il classico yuppie newyorchese. Il suo armadio è pieno di abiti tutti uguali, tutti scuri, come il Seth Brundle de La Mosca. Dal suo ufficio a Wall Street lavora pensando già all'Italia, a quella masseria che sta per comprare. Poco dopo, lo ritroviamo in una Puglia da carolina. Viaggio a Sorpresa - Surprise Trip gioca con lo stereotipo dell'americano in fuga verso il paradiso italiano. La storia recente del cinema ne è piena, e di solito non sono film memorabili: sono piuttosto ventati di retorica e infarciti di stereotipi.
Quando giunge in Italia per firmare il rogito notarile, a Michael capiteranno diverse disavventure, arrivando a scontrarsi con una famiglia del posto, quella di Don Antonio (Lino Banfi). Quando l'amore complicherà ulteriormente le cose, a Michael non resterà che cercare di venire a capo a ognuna delle sue disavventure, scoprendo così che quel che appare non sempre è la realtà.
L'idea di Viaggio a sorpresa è quella di provare a ribaltare lo stereotipo del classico "viaggio in Italia", guardando la storia dal di dentro, e allontanandosi dal tono tipico di queste storie, tra l'esistenziale e il lirico. Viaggio a sorpresa prova a trovare un tono diverso, tra la commedia e la storia criminale, tra il dissacrante e l'irriverente.
In questo film vediamo incontrarsi due mondi, due universi paralleli apparentemente inconciliabili, Ronn Moss e Lino Banfi. Che vuol dire Los Angeles e Andria, la soap opera americana e la commedia popolare italiana, Beautiful e Vieni avanti cretino, Ridge Forrester e Oronzo Canà. In teoria sono rette parallele destinate a non incontrarsi mai, ma le vie del Signore, e del cinema, sono infinite. A vedere Viaggio a sorpresa, però, sorprese non ce ne sono. I due mondi, alla fine, non si incontrano. I due attori restano sui propri registri, sulle proprie espressioni. Non c'è modo per cui uno dei due si avvicini all'altro, per cui i due mondi si fondano, o si compenetrino.

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“Viaggio a sorpresa”, film diretto da Roberto Baeli, racconta la storia di Michael The Cruise (Ronn Moss), un broker di New York da sempre affascinato dall'Italia

Il fulcro nell’incontro con Lino Banfi. Ma alla fine i due mondi non si incontrano. I due attori restano sui propri registri, sulle proprie espressioni 

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“Viaggio a sorpresa”, film diretto da Roberto Baeli, racconta la storia di Michael The Cruise (Ronn Moss), un broker di New York da sempre affascinato dall'Italia. L'uomo è così innamorato del Bel Paese che decide di comprare una masseria e trasferirsi dalla Grande Mela in Puglia per dare una svolta alla sua vita, finora troppo monotona.
Michael vive in una casa fredda e vuota, cemento e vetro, quella in cui ci immaginiamo viva il classico yuppie newyorchese. Il suo armadio è pieno di abiti tutti uguali, tutti scuri, come il Seth Brundle de La Mosca. Dal suo ufficio a Wall Street lavora pensando già all'Italia, a quella masseria che sta per comprare. Poco dopo, lo ritroviamo in una Puglia da carolina. Viaggio a Sorpresa - Surprise Trip gioca con lo stereotipo dell'americano in fuga verso il paradiso italiano. La storia recente del cinema ne è piena, e di solito non sono film memorabili: sono piuttosto ventati di retorica e infarciti di stereotipi.
Quando giunge in Italia per firmare il rogito notarile, a Michael capiteranno diverse disavventure, arrivando a scontrarsi con una famiglia del posto, quella di Don Antonio (Lino Banfi). Quando l'amore complicherà ulteriormente le cose, a Michael non resterà che cercare di venire a capo a ognuna delle sue disavventure, scoprendo così che quel che appare non sempre è la realtà.
L'idea di Viaggio a sorpresa è quella di provare a ribaltare lo stereotipo del classico "viaggio in Italia", guardando la storia dal di dentro, e allontanandosi dal tono tipico di queste storie, tra l'esistenziale e il lirico. Viaggio a sorpresa prova a trovare un tono diverso, tra la commedia e la storia criminale, tra il dissacrante e l'irriverente.
In questo film vediamo incontrarsi due mondi, due universi paralleli apparentemente inconciliabili, Ronn Moss e Lino Banfi. Che vuol dire Los Angeles e Andria, la soap opera americana e la commedia popolare italiana, Beautiful e Vieni avanti cretino, Ridge Forrester e Oronzo Canà. In teoria sono rette parallele destinate a non incontrarsi mai, ma le vie del Signore, e del cinema, sono infinite. A vedere Viaggio a sorpresa, però, sorprese non ce ne sono. I due mondi, alla fine, non si incontrano. I due attori restano sui propri registri, sulle proprie espressioni. Non c'è modo per cui uno dei due si avvicini all'altro, per cui i due mondi si fondano, o si compenetrino.

 L'articolo integrale nel Settimanale di venerdì in formato digitale

 

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