La Banca di Montepaone, in piazza Matteotti a Catanzaro ospita la Mostra di Pino Pingitore “Tra memoria segnica e memoria fluida” a cura di Teodolinda Coltellaro
Venti lavori esplicativi delle fasi fondamentali del costante lavoro di ricerca dell’apprezzato e originale artista catanzarese
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CATANZARO – La Banca di Montepaone, in piazza Matteotti a Catanzaro ospita la Mostra di Pino Pingitore “Tra memoria segnica e memoria fluida” a cura di Teodolinda Coltellaro. “Un ruolo forse insolito e certamente inedito - ha chiarito Giovanni Caridi, presidente della Fondazione - ma che pensiamo appropriato e rispondente ad un’effettiva necessità, che andava contemplata.”
In effetti, il vernissage ha dimostrato la sua effettiva valenza, con le opere pittoriche di Pingitore magnificamente distribuite e perfettamente fruibili in quanto a spazio disponibile, percorso\itinerario, illuminazione, lungo le pareti nell’atrio della banca e nella sala riunioni. Venti lavori esplicativi delle fasi fondamentali del costante lavoro di ricerca dell’apprezzato e originale artista catanzarese, attraverso cui poter leggere la preziosa sintesi del suo percorso evolutivo nei vasti territori dell’arte contemporanea. A cominciare dagli anni ’80, con l’astrazione di gesto e di segno in cui vibra la pura forza espressiva del colore; per proseguire con i primi anni ’90, con la serie “Scrigni” che esalta un informale dai colori scuri e bituminosi; fino alle più recenti elaborazioni creative in cui il linguaggio digitale si coniuga con la classicità del fare pittura con mutevoli distese di “forme senza forma” che si propongono come “memorie fluide” del nostro tempo inquieto.

A tenere a battesimo questo primo evento, assieme allo stesso Pino Pingitore, il giornalista e scrittore Roberto Messina che del progetto ART CUBE è co-ideatore assieme a Giovanni Caridi, con la direzione artistica di Academ Group e la testata “Calabria Mundi”, e già un fitto programma di eventi predisposti per i mesi a venire (anche con la sezione denominata “Librinbanca”) in particolare nel grande spazio della sede bancaria di Montepaone. Con loro, la critica d’arte Teodolinda Coltellaro, curatrice di innumerevoli cataloghi e mostre per istituzioni museali italiane e straniere, saggista e studiosa di analisi sociale dell’arte, che ha tracciato il fil rouge della poetica ed estetica del maestro Pingitore.
Tornando ad ART CUBE, il presidente Caridi aggiunge che: “con l’attuazione di questo programma e con il lancio di ART CUBE ritenuto un vero progetto strategico, intravediamo possibilità di crescita per tutti: a cominciare dal flusso turistico e dal turismo culturale, e poi in generale per la percezione di qualità del territorio e della sua offerta, con la generazione di valore aggiunto per la Banca, la Fondazione e la collettività”.
Gli eventi in programma ad ART CUBE (mostre di fotografia; incontri d’autore; presentazione di libri; concerti; conferenze; seminari) saranno, dunque, occasione di incontro, relazione, riflessione, sperimentazione, sorpresa. Ma anche di solidarietà. E così l’ART CUBE potrà fare effettivamente quello che si propone: costituire un volano, una spinta motrice, uno spostamento problematico per un territorio con alte potenzialità, e che ha necessità di crescita e di sviluppo, e di conseguenza anche di cambiamento, movimento e ampliamento del proprio orizzonte geografico e culturale.











