Cultura e Società

Un ponte tra Calabria e Malta

Una delegazione di soci del Rotary Catanzaro ha accompagnato la Presidente Francesca Ferraro ad un incontro-scambio culturale e visita guidata nell’isola

Il legame più profondo richiama ovviamente Mattia Preti, la scoperta delle sue opere ha saputo rendere prezioso e unico il viaggio

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CATANZARO - Una delegazione di soci del Rotary Catanzaro, costituita da Elena Grimaldi e da Massimo Turoro con la moglie Chiara Suraci, Gregorio Carratelli e la moglie Assunta Toraldo, Ferfinando Saracco e la moglie Ida Canino, ha accompagnato la Presidente Francesca Ferraro e il marito Antonio Panzino ad un incontro-scambio culturale e visita guidata alla ricerca dei rapporti tra la Calabria e Malta. Il legame più profondo richiama ovviamente Mattia Preti e, a rendere prezioso e unico il viaggio, è stato il famoso maestro e principale restauratore delle opere del Cavalier Calabrese, dott. Giuseppe Mantella. Con la sua guida unica e speciale, il gruppo ha potuto incontrare Monsignor Edgard Vella, famoso storico dell’arte e direttore del museo di Medina, don Giovanni Battista Gauci, da tutti conosciuto come Don Gino, padre spirituale degli italiani a Malta e docente universitario di iconografia, parroco della chiesa Santa Caterina, il direttore dell’Archivio dell’Inquisizione della città Vittoriosa (in maltese Birgu) Francisco Zammit,  la direttrice della biblioteca  nazionale Maroma Camilleri, il direttore della biblioteca di Medina, Mario Gauci. 

Non poteva mancare l’incontro speciale con il Rotary a Malta e, in particolare, con la signora Patricia Salomone, past President, con la quale sono state avviate relazioni amichevoli e gettate le basi per gemellaggi e proficui rapporti. Pur non essendo stata una visita ufficiale, si è trattata davvero di un’occasione speciale che ha consentito di poter avere ulteriore conferma di quanto il dott. Mantella abbia restaurato con grandissima cura quasi tutte le opere maltesi di Mattia Preti e il San Girolamo di Caravaggio. Il Maestro Mantella, che ha lavorato in tante parti del mondo e restaurato opere straordinarie come l’Estasi di Santa Teresa del Bernini, è stato segnalato dal Rotary Catanzaro per la nomina a uno dei “calabresi di Calabria” del prestigioso premio Città del Sole e l’idea del viaggio è nata quasi per caso durante un incontro nel quale tutti i soci del club lo hanno potuto conoscere personalmente. La carica umana e le doti comunicative di Giuseppe Mantella, oltre che alle sue indubbie qualità professionali, hanno conquistato i soci che gli hanno chiesto di poter meglio conoscere il percorso artistico di Mattia Preti e, da qui, l’idea del viaggio a Malta. Forse proprio le cose che nascono spontaneamente potranno consentire di avviare qualcosa di più importante e significativo, considerando che i calabresi di Calabria, riconosciuti di valore e di grande qualità in ogni parte d’Italia e all’estero, possono, con la loro visione del mondo e la loro esperienza internazionale, dare un contributo significativo alla nostra regione. L’altra lezione che il gruppo porta a casa è quella di un’isola che grazie all’ingresso in Europa ha aperto una quantità enorme di cantieri, consentendo a tanti giovani di rientrare e lavorare nella propria terra. 

 

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